
Email Marketing + Newsletter + Strategia
A cosa serve una newsletter e come si imposta da zero?
In un periodo in cui tutti parlano di algoritmi, reach organica e advertising, la newsletter sembra quasi uno strumento del passato. In realtà è l’opposto: è uno degli strumenti di comunicazione più solidi che esistono, proprio perché non dipende da nessun algoritmo.
Perché la newsletter è diversa da tutto il resto
Quando qualcuno ti segue su Instagram, i tuoi contenuti vengono mostrati a una parte di loro, quanta parte lo decide Meta, non tu. Quando qualcuno si iscrive alla tua newsletter, gli arriva tutto quello che mandi, direttamente in casella. Nessun filtro, nessun algoritmo nel mezzo.
Questo la rende uno strumento di comunicazione diretto e prevedibile. La lista degli iscritti è tua, non di una piattaforma che può cambiare le regole domani.
A cosa serve concretamente
Una newsletter può servire a cose diverse in base a chi la usa e perché:
- Mantenere il contatto con clienti esistenti: aggiornarli su novità, progetti, servizi
- Costruire fiducia nel tempo: chi ti legge ogni settimana ti conosce progressivamente, quando ha bisogno di qualcosa che fai tu, pensa a te prima che a chiunque altro
- Portare traffico al sito: ogni email può linkare a un articolo, un progetto, una pagina specifica
- Vendere in modo non invasivo: non come una lista di offerte, ma come comunicazione che crea valore e porta naturalmente verso un’azione
Non serve avere migliaia di iscritti per ottenere risultati. Una lista piccola ma costruita con persone realmente interessate a quello che fai vale molto di più di diecimila indirizzi raccolti a caso.
Come si imposta da zero
Il punto di partenza è scegliere uno strumento. Le opzioni generalmente più usate sono Klaviyo, Mailchimp, Brevo e MailerLite: tutti hanno un piano gratuito che va benissimo nelle fasi iniziali. La scelta dipende da quanto è complessa la comunicazione che vuoi fare e da come è strutturato il tuo sito.
Una volta scelto lo strumento, i passi fondamentali sono:
- Creare la lista: il posto dove vengono raccolti gli indirizzi email degli iscritti
- Impostare il modulo di iscrizione: il form che metti sul sito o condividi sui social per raccogliere nuovi contatti
- Definire la frequenza: settimanale, bisettimanale, mensile. Tieni a mente che non esiste la frequenza giusta in assoluto, esiste quella che riesci a mantenere con costanza
- Scrivere la prima email di benvenuto: quella che arriva automaticamente a chi si iscrive. È la prima impressione, vale la pena curarla
- Progettare il template: l’aspetto grafico delle tue email, coerente con l’identità visiva del brand


Cosa scrivere
La domanda che blocca quasi tutti. Non esiste una risposta universale, ma esiste un principio: ogni email deve dare qualcosa di utile a chi la riceve, un’informazione, un punto di vista, un aggiornamento rilevante. Non deve essere una pubblicità travestita da contenuto.
Le newsletter che funzionano meglio sono quelle che le persone aspettano. Non perché siano spettacolari, ma perché ogni volta portano qualcosa che vale il tempo di leggerla.
I numeri da tenere d’occhio
Una volta partita, le metriche principali da monitorare sono:
- Tasso di apertura: quante persone aprono le email. Un buon tasso per una lista piccola e qualificata è tra il 30% e il 50%
- Tasso di click: quante persone cliccano sui link che indica quanto il contenuto è rilevante
- Disiscrizioni: un numero di disiscrizioni elevato dopo una specifica email dice qualcosa sul contenuto o sulla frequenza
Il momento giusto per iniziare
Non esiste. O meglio, il momento giusto è adesso, anche se hai poche cose da dire e zero iscritti. La lista cresce nel tempo, il ritmo si affina nel tempo, i risultati arrivano nel tempo. Chi inizia oggi tra un anno ha uno strumento che funziona. Chi aspetta, tra un anno è ancora al punto di partenza.
Se vuoi impostare una newsletter per la tua attività ma non sai da dove iniziare, strumento, struttura, contenuti, scrivimi a mail@tommasonaveldi.it. È uno dei servizi che seguo dall’inizio alla fine, dalla configurazione tecnica alla strategia editoriale.

