The Line x Arc'teryx
Un cortometraggio personale realizzato interamente con l’AI. Un progetto di ricerca visiva che utilizza la montagna come luogo narrativo e una linea come elemento centrale del racconto.
VIDEO: The Line x Arc'teryx
The Line nasce da una frase semplice: quindici anni fa, qualcuno ha indicato una montagna. Alcune linee restano lì ad aspettarti.
Il progetto parte da questo gesto e lo trasforma in un racconto breve costruito attorno alla memoria, al tempo e al rapporto personale con la montagna. Non è un film sull’impresa sportiva o sulla performance, ma sul momento che precede tutto il resto: l’osservazione di una parete, una direzione indicata anni prima, una possibilità che rimane presente nel tempo.
Il cortometraggio è stato realizzato interamente attraverso strumenti di intelligenza artificiale. Nano Banana è stato utilizzato per lo sviluppo e la costruzione delle immagini, mentre Kling AI ha supportato la fase di animazione e generazione video.
Il lavoro ha richiesto una definizione precisa dell’immaginario prima della produzione. Ambientazioni, atmosfera, luce, abbigliamento, inquadrature e progressione narrativa sono stati progettati per mantenere continuità tra le singole sequenze e costruire un linguaggio visivo coerente. Nei progetti AI la generazione non sostituisce la direzione: richiede un controllo costante delle reference, delle variazioni e delle scelte di montaggio.
La fase centrale del progetto è stata trasformare una suggestione iniziale in una sequenza leggibile. Ogni immagine doveva contribuire alla tensione del racconto, senza spiegare troppo. La montagna è stata utilizzata come spazio fisico, ma anche come elemento sospeso: una presenza che resta immobile mentre il tempo passa attorno a lei.
The Line è un personal spec project e non è stato commissionato, approvato o affiliato ad Arc’teryx. Il riferimento al mondo dell’outdoor e dell’alpinismo serve a definire un immaginario preciso e a sperimentare il potenziale dell’AI nella produzione di contenuti narrativi e branded film.

