Come farsi trovare sui social media

Social Media + Strategia + Piccole imprese

Vale la pena gestire i social media se hai una piccola impresa?

La domanda te la sei fatta almeno una volta. Magari mentre guardavi il profilo Instagram di un concorrente con migliaia di follower, o dopo l’ennesimo pomeriggio passato a cercare cosa postare senza avere la minima idea di cosa stai facendo. La risposta è sì, ma non nel modo in cui probabilmente pensi.

Il malinteso più comune sui social per le aziende

Molti piccoli imprenditori si avvicinano ai social con un obiettivo vago: “essere presenti”. Aprono un profilo, pubblicano qualcosa a caso per qualche settimana, non vedono risultati e smettono. Poi concludono che i social non funzionano per loro.
Il problema non erano i social. Era l’assenza di una direzione.
I social media non sono una vetrina passiva dove basta esserci. Sono uno strumento e come tutti gli strumenti funzionano se sai come usarli e perché li stai usando.

Cosa possono fare concretamente per una piccola impresa

Dipende dal settore e dagli obiettivi, ma in linea generale i social servono a tre cose:

  • Farti conoscere a persone che non ti hanno ancora cercato ma che potrebbero diventare tuoi clienti
  • Costruire fiducia nel tempo: chi ti segue per settimane prima di contattarti arriva già convinto
  • Mantenere il contatto con clienti esistenti, che restano aggiornati su quello che fai senza che tu debba fare nulla di attivo

Nessuna di queste tre cose avviene con tre post al mese pubblicati senza criterio.

Social media per piccole imprese
Cosa sono i social media?

Quanti follower servono per ottenere risultati?

Meno di quanti pensi. Un profilo con 800 follower molto in target vale enormemente di più di uno con 20.000 follower generici. La dimensione del pubblico conta meno della sua qualità, e la qualità del pubblico dipende dalla qualità dei contenuti che pubblichi.
Un falegname artigiano a Verona non ha bisogno di diventare famoso su Instagram. Ha bisogno che le persone giuste nella sua zona lo trovino, capiscano in trenta secondi cosa fa e si fidino abbastanza da contattarlo.

Il nodo centrale: il tempo

Gestire i social in modo efficace richiede tempo. Non quello di scattare due foto e pubblicarle, ma il tempo di pianificare una strategia, capire cosa funziona per il tuo pubblico specifico, creare contenuti coerenti, rispondere ai messaggi, analizzare i dati e aggiustare il tiro nel tempo.
Se questo tempo ce l’hai e ti piace farlo, puoi imparare e gestirlo tu. Se invece ogni volta che apri Instagram per il tuo lavoro senti che stai rubando ore ad altro, delegare è la scelta più sensata, non una resa.

Come capire se stai sprecando tempo o investendolo

Alcune domande da farti onestamente:

  • Sai qual è l’obiettivo di ogni contenuto che pubblichi?
  • Hai un’idea di chi sono le persone che ti seguono e cosa gli interessa?
  • Riesci a mantenere una frequenza regolare senza che diventi un peso?
  • Negli ultimi sei mesi qualcuno ti ha contattato o citato dopo averti visto sui social?

Se la risposta a queste domande è prevalentemente no, non è un problema di impegno, è un problema di strategia. E una strategia si costruisce, non si improvvisa.

Quindi: vale la pena?

Sì, vale la pena. Ma solo se sei disposto a farlo con una direzione chiara o ad affidarti a qualcuno che ce l’abbia. I social fatti bene portano risultati reali e misurabili. I social fatti tanto per fare sono tempo perso, e nel migliore dei casi, invisibili.

Se non sai da dove iniziare o senti che quello che stai facendo adesso non sta portando da nessuna parte, scrivimi a mail@tommasonaveldi.it. Analizziamo insieme la situazione e vediamo cosa ha senso fare per la tua attività specifica.

Vale la pena farsi i social media?

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