
Freelance + Strategia + Comunicazione
Agenzia o freelance? Come scegliere a chi affidare la comunicazione della tua attività
Questa è una domanda che mi fanno spesso, e di solito la fanno dopo aver avuto una brutta esperienza con uno dei due. O hanno pagato un’agenzia tanto, visto poco, e adesso vogliono qualcosa di più diretto. Oppure hanno lavorato con un freelance che è sparito nel nulla a metà progetto e adesso vogliono più garanzie.
La risposta onesta è che dipende dalla tua situazione specifica. Ma ci sono criteri precisi per capire quale delle due opzioni ha senso, e non sono quelli che ti aspetti.
Cosa compri davvero quando scegli un’agenzia
Un’agenzia ti vende struttura. C’è un account che gestisce la relazione con te, un team creativo che lavora sui contenuti, qualcuno che si occupa delle ads, qualcuno del sito. Tutto sotto un tetto. Se uno dei componenti del team lascia, il lavoro non si ferma.
Il prezzo di questa struttura è alto, e una parte di quello che paghi non va sul lavoro creativo, va sull’organizzazione interna, sugli uffici, sui commerciali che ti hanno convinto a firmare. Non è necessariamente un problema, ma è bene sapere cosa stai comprando.
L’altro lato della medaglia: nelle agenzie medio-piccole, i clienti con budget bassi vengono spesso gestiti dai junior. Il senior che ti ha fatto il pitch probabilmente non toccherà mai il tuo progetto.
Cosa compri quando scegli un freelance
Compri una persona. Con i suoi punti di forza, i suoi limiti, e il fatto che se si ammala o sparisce hai un problema. Non c’è struttura sotto, c’è solo quella persona.
Il vantaggio è che quella persona lavora direttamente sul tuo progetto, conosce la tua attività, e nel tempo costruisce una comprensione del tuo brand che difficilmente trovi in un team che cambia continuamente. Costa meno, hai più accesso diretto, e sai esattamente chi sta facendo cosa.
Il rischio è reale: un freelance poco affidabile è un disastro senza rete. E purtroppo nel mercato italiano ci sono tanti freelance che vendono più di quello che sanno fare.
Il criterio che nessuno ti dice per scegliere
Non è il budget. Non è la dimensione del tuo business. È la complessità della comunicazione che ti serve.
Se hai bisogno di gestire contemporaneamente ads, social, sito, email marketing, video e grafica, e tutto deve essere coordinato, un’agenzia strutturata ha senso perché hai bisogno di più competenze che lavorano insieme. Se invece hai bisogno di una o due cose fatte bene, la gestione dei social, il sito, la strategia, un freelance ti dà lo stesso risultato a un costo molto più basso, con meno burocrazia e più attenzione al tuo progetto.


La terza opzione che quasi nessuno considera
Un freelance che coordina una rete di altri freelance specializzati. Non è un’agenzia, non ha i costi fissi di una struttura, ma non è nemmeno un singolo professionista che fa tutto da solo. È un modello che funziona bene per le PMI che hanno bisogno di più competenze ma non hanno budget da agenzia.
È quello che faccio io, per essere trasparente. E lo dico non per fare pubblicità a me stesso, ma perché è un’opzione concreta che spesso non viene considerata quando si pone la questione “agenzia o freelance”.
Prima di firmare qualsiasi cosa
Indipendentemente da chi scegli, ci sono tre domande da fare sempre. Chi lavora concretamente sul mio progetto? Cosa succede se quella persona non è più disponibile? Come si misurano i risultati e con quale frequenza me li comunicate?
Le risposte a queste tre domande ti dicono più di qualsiasi portfolio o presentazione commerciale.
Se stai valutando a chi affidare la comunicazione della tua attività e vuoi confrontarti prima di decidere, scrivimi a mail@tommasonaveldi.it e valutiamo insieme la migliore opzione.
Domande Frequenti
Dipende dal freelance. Un professionista senior con anni di esperienza e referenze verificabili è spesso più affidabile di un’agenzia medio-piccola che subappalta il lavoro a collaboratori esterni. Il punto non è la forma giuridica, è la persona o il team che lavora concretamente sul tuo progetto.
Quasi sempre l’agenzia, a parità di servizi. La struttura ha costi fissi che vengono trasferiti sul cliente. Un freelance senior può costare cifre simili a un’agenzia piccola, ma di solito il lavoro che ottieni è più diretto e meno filtrato da livelli intermedi.
È il rischio principale del modello freelance e vale la pena affrontarlo in modo diretto prima di iniziare. Un buon freelance ti consegna sempre i materiali, gli accessi e la documentazione del lavoro fatto, in modo che tu non dipenda solo da lui per continuare. Se qualcuno non è disposto a garantire questo, è un segnale.
Sì, se la situazione attuale non funziona. Il cambio ha un costo in termini di tempo e allineamento, ma restare con qualcuno che non produce risultati costa di più. L’importante è capire perché la situazione attuale non funziona, spesso il problema non è il tipo di professionista ma la chiarezza degli obiettivi e la qualità del briefing.

